Qual’é il tuo primo ricordo di tuo Padre?

Questa , é la domanda che ho sentito a rivolgere oggi ad un ristoratore durante un programma televisivo, dopo la quale l’intervistato é scoppiato in lacrime in tempo-zero (recitando?! – non credo)

Ho pensato anche io allora a dare una risposta.

Il primo ricordo che mi viene sempre e da sempre in mente, é di quella volta , dove abbiamo giocato a palla assieme.

Prima unica volta (a mia s-memoria). Non perché fossi avaro , ma semplicemente non ero abituato a chiederti di giocare con me, anzi, non mi passava proprio per la testa di chiedertelo.

Forse per noia peró quel pomeriggio su quel piazzale in un timido pomeriggio di autunno, ci siamo messi a prendere a calci una palla abbandonata, passandocela.

Non é stata una grande prestazione, sono un pessimo calciatore, proprio come te. Secondo me eri in quel momento un annoiato padre di famiglia, vittima di una visita ad un’amica di famiglia (Rosa dell’Olmo)) di cui palesemente non te ne fregava nulla ma a cui hai dovuto accompagnarci.

Nemmeno a me interessava nulla di quella visita, ma quel pomeriggio, malgrado avessi poco piú di 10 anni, ero già consapevole che fosse successo qualcosa di speciale.

Superfluo

Ho fatto un traslocco (l’ennesimo) , ma il bello é che questo é l’ultimo!!! (…come gli altri)

Avendo una certa esperienza, posso affermare che nella vita da tutti i giorni ci si contorna di cose che pensiamo possano servirci.

Oggetti che si acquisiscono o che ci piovono addosso! Ognuno di questi oggetti, dall’alto del suo ” imprescindibile perché” ci fa tremare all’idea di una “vita senza”.

Questi oggetti hanno un’anima, che si potenzia e si nutre di nostre idee proiettat in situazioni immaginarie. Nella natura questi si chiamano Parassiti, piante parassite che vivono su piante… insetti parassiti che vivono su altri animali.

Beh oggetti che hanno quindi esistenza sulle nostre idee…. o forse ancora meglio..

IDEE che hanno bisogno di oggetti x vivere